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Uva, non toglietela dalla dieta

uva nella dieta

Diffidate di chi vi consiglia di eliminare l’uva dalla vostra dieta quotidiana!

L’uva pur essendo ricca di calorie e zuccheri, ogni acino contiene sali minerali (potassio, fosforo, ferro, magnesio, calcio e iodio), le vitamine A, B, K e C e discrete quantità di Omega3.

Particolare attenzione va alla buccia, fondamentale per conservarne i tannini, che hanno proprietà antivirali e rendono l’uva un potente antibatterico naturale. Il resveratrolo, contenuto nella buccia degli acini, ha un’azione protettiva sulle malattie cardiovascolari scientificamente provata.

Non è un caso, del resto, se negli ultimi anni le SPA e i percorsi benessere a base di uva stanno letteralmente spopolando. Si dice che il bagno in una tinozza di vino (pratica nota già in antichità) sia in grado di favorire il ricambio delle cellule, migliorando l’elasticità della pelle e prevenendo l’invecchiamento.
Il dato, insomma, è certo: sì a una dieta a base di uva, ma non bisogna esagerare!

Controindicazioni

La prima controindicazione dell’uva riguarda certamente il suo indice glicemico, per il quale viene spesso vietata o estremamente limitata tra la frutta per diabetici, ma anche in tutti i casi di iperglicemia.

Per gli stessi motivi specifico che “non va consumata in eccessive quantità anche nelle persone che non hanno problemi di glicemia e comunque nei regimi nutrizionali ipocalorici.
Il consiglio, specie se si vogliono tenere sotto controllo gli zuccheri, è quello di limitare il consumo a 2-3volte la settimana, alternandola regolarmente ad altri frutti. Con questa frequenza possiamo infatti godere dei benefici dell’uva senza rischi per la salute.

Tuttavia, esistono altre controindicazioni a cui è bene prestare attenzione.

Innanzitutto il suo effetto lassativo. Mangiata in una abbondante quantità, “l’uva promuove la peristalsi intestinale, e può portare pertanto a disturbi di vario tipo, quali diarrea, flatulenza, crampi e dolori addominali”.

La buccia ed i semi dell’uva, in particolare, accelerano molto il transito intestinale, provocando la formazione di gas (meteorismo) e pancia gonfia.

Per tali motivi questo frutto autunnale è controindicato nelle persone con disturbi intestinali.

In ogni acino troviamo

sali mineralipotassio, fosforo, ferro, magnesio, calcio e iodio
vitamineA, B, K e C
grassiOmega3

Non adatta a diabetici

Non adatta a chi soffre di problemi intestinali

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